Nel bel mezzo della bufera che ha completamente travolto Bastoni, il difensore nerazzurro è stato difeso da un sostenitore “segreto”.
Nonostante Bastoni abbia rotto il silenzio diverse settimane fa, le polemiche in seguito al caso Kalulu non sono affatto terminate. Durante l’ultima partita dei nerazzurri, giocata e pareggiata in casa del Como, il difensore della Nazionale italiana è stato raggiunto da numerosi fischi.
Le contestazioni sono proseguite anche in altri stadi, come accaduto a Lecce. E proseguiranno anche in vista del tanto atteso derby di Milano, dove è ragionevole supporre che il tifo rossonero proseguirà a suo modo con la polemica veso il difensore. Di recente però, qualcuno si è schierato dalla sua parte.

I sostenitori di Bastoni
Nonostante l’avversione che numerosi tifosi provano nei suoi confronti, il difensore nerazzurro ha attirato su di sè anche una folta platea di sostenitori. All’interno dell’ambiente nerazzurro, benché dall’esterno si possa supporre diversamente, il caso Kalulu è già stato archiviato.
L’ex Atalanta può infatti contare non solo sul supporto del suo allenatore, ma anche sul sostegno di tutti i suoi compagni. I quali non hanno mai smesso di stargli vicino, nemmeno per un istante. E di recente, è spuntata anche un’altra figura “segreta” a sostenere il giocatore.
Spunta un sostenitore per il nerazzurro
Il sostenitore segreto di Bastoni è il CT della Nazionale italiana Gennaro Gattuso. Come rivelato dalla Gazzetta, l’ex allenatore di Napoli e Milan ha parlato di persona con il difensore, con l’obiettivo di dargli conforto.
Lo ha fatto a distanza di pochi giorni dai fatti accaduti contro la Juventus, quando la polemica del post partita era ancora nel vivo. Parole di supporto che non sono state pronunciate da un allenatore, ma più da un fratello maggiore. A Chivu e Gattuso si è unito anche Fabregas, dopo i fischi del pubblico.
L’allenatore catalano ha infatti dichiarato: “Si fischia sempre la squadra più forte, Bastoni è il futuro capitano della Nazionale e noi lo dobbiamo proteggere. Ha sbagliato, ma può succedere: si chiede scusa e si va avanti“.